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Martedì, 5 gennaio 2016

Impianti solari: agire con rispetto nei confronti dell'ambiente costruito

Quando uno stabile si presta, i pannelli solari possono essere utilizzati come elementi della facciata. Il fatto che siano molto visibili esige soluzioni accuratissime, come qui a Zurigo-Leimbach. (Foto: Harder Haas Partner AG, Eglisau)

Questo discreto impianto solare che copre il fabbisogno domestico non è stato installato sul tetto principale, molto esposto, ma su un tettuccio meno visibile e di secondaria importanza. Operando in tal modo, è stato possibile preservare le caratteristiche di questa casa contadina del Togghenburgo. L’impatto sull’aspetto del sito è ridotto al minimo. (Foto: Denkmalpflege SG)

In questa palazzina di Aarau costruita negli anni Cinquanta, l’impianto solare che occupa quasi tutta la superficie del tetto si presenta come un elemento perfettamente integrato, tanto chiaramente identificabile quanto discreto. I moduli leggermente arretrati rispetto alla grondaia sono praticamente invisibili da una prospettiva pedonale. (Foto: Husistein und Partner AG, Aarau)

L'energia solare appartiene al futuro, tuttavia la sua promozione non deve andare a scapito di valori testimonianti il nostro passato e la nostra identità. La politica d'incentivazione in atto va rivista e mirata allo sfruttamento degli enormi potenziali inutilizzati. Va pure abbandonato il principio degli aiuti a innaffiatoio.

La strategia energetica della Confederazione intende portare entro il 2050 la quota di energia solare al 20 per cento. Il forte aumento prospettato di consumo di energia rinnovabile a buon mercato è auspicabile e va nella giusta direzione. L’attuale politica d’incentivazione solleva però numerosi interrogativi.

La promozione oggi vigente punta su obiettivi meramente quantitativi, dimenticando troppo spesso la ragione per cui occorre procedere a una svolta energetica: conservare per il futuro un mondo sano e la nostra qualità di vita.

L’identità del nostro paese si manifesta nell’aspetto di numerosi abitati e nuclei storici, così come negli irripetibili paesaggi naturali e antropici. Distruggerli o comprometterli irrimediabilmente per una migliore efficienza a corto termine contraddice il principio della sostenibilità.

L’Heimatschutz Svizzera prende in proposito una posizione chiara e inequivocabile: l’incoraggiamento dell’energia solare va indirizzato verso lo sfruttamento di potenziali importanti e dove i conflitti con altri interessi pubblici sono minimi, ossia nelle grandi aree industriali e artigianali. Nei centri storici e nei paesaggi protetti, nonché per singoli oggetti di valore, occorre agire con grande circospezione per non mortificare l’interesse pubblico della conservazione di preziose testimonianze del nostro patrimonio costruito.
 
Per maggiori informazioni e domande
Heimatschutz Svizzera, Adrian Schmid, Segretario generale
076 342 39 51 / adrian.schmid(at)heimatschutz.ch

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