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Martedì, 15 gennaio 2019

Premio Wakker 2019 alla Città di Langenthal (BE)

È dai marciapiedi rialzati, collocati un tempo come protezione dall’acqua alta, che prende il via la valorizzazione della Marktgasse. La strada è tornata a ospitare il mercato cittadino, ritrovando il suo carattere di viale pedonale. (Foto: Gaëtan Bally/ Keystone)

Il sedime che circonda il vecchio mulino è intriso di storia e si presta a futuri sviluppi in un ambiente costruito di grande valore. (Foto: James Batten/ Heimatschutz Svizzera)

La Wuhrplatz, così valorizzata, ha dato nuova vita alla Langete, trasformandosi in luogo piacevole e vivibile. (Foto: James Batten/ Heimatschutz Svizzera)

Tra la stazione e il centro cittadino è sorto, a partire dal 1860, un quartiere di ville maestose. In immagine la villa in stile classico sulla Murgenthalstrasse che ora ospita un hotel e ristorante. (Foto: James Batten/ Heimatschutz Svizzera)

All’interno del centro di formazione di Kreuzfeld, gioca un ruolo di primo piano l’edificio scolastico realizzato da Hans Klauser negli anni 1928–1930 e recentemente ristrutturato a regola d’arte. (Foto: James Batten/ Heimatschutz Svizzera)

L’attaccamento manifestato dalla popolazione nei confronti dell’antica fabbrica di porcellana rappresenta un immenso potenziale per il rilancio di questo luogo storico quale secondo fulcro urbano. (Foto: Gaëtan Bally/ Keystone)

Sul «Porzi-Areal», nell’ex padiglione per la fabbricazione degli isolatori in porcellana (1918), con la sua ossatura in calcestruzzo, regna oggi un’atmosfera quasi sacra. (Foto: James Batten/ Heimatschutz Svizzera)

Alla fine del 18° secolo, la costruzione del centro commerciale segna l’inizio della trasformazione di Langenthal da villaggio a cittadina. (Foto: James Batten/ Heimatschutz Svizzera)

L’Heimatschutz Svizzera conferisce il Premio Wakker 2019 alla Città di Langenthal (BE). Dopo anni di crisi economica, questa cittadina ubicata nella regione bernese dell’Alta Argovia, vive una nuova crescita edilizia contraddistinta da una sapiente salvaguardia del patrimonio industriale, unita a una pianificazione all’insegna della qualità e del dialogo.

Anni or sono, il fallimento della celebre fabbrica di porcellana di Langenthal aveva fortemente scosso la cittadina. Inoltre, durante il passaggio al nuovo millennio, oltre mille posti di lavoro erano stati soppressi a causa dell’indebolimento di altri importanti pilastri industriali.

La Città di Langenthal è stata però in grado di superare la crisi grazie, non da ultimo, a una profonda riflessione sulle qualità intrinseche del luogo e al coraggio di abbracciare innovazioni e cambiamenti. Ciò si è reso manifesto soprattutto nell’approccio scelto per gestire il prezioso patrimonio costruito lasciato in eredità dall’era industriale: sedimi di vecchie fabbriche, quartieri operai, edifici pubblici e ville storiche sono stati oggetto di una sistematica inventariazione e fissati quali punti di ancoraggio per il futuro sviluppo urbano e territoriale.

Dialogo e competenze per un futuro all’insegna della qualità
L’approccio scelto è mirabile. Ne è la conferma la pianificazione test che le autorità realizzano, di comune accordo, per l’area dell’antica fabbrica di porcellana. Agli investitori si chiedono senso di responsabilità e una visione d’insieme nello sviluppo di nuovi valori. In cambio, la Città si dice pronta a far confluire le competenze specialistiche e i necessari mezzi finanziari, in un processo teso a garantire qualità e durabilità.

Langenthal punta su una visione avveniristica e sulla comunicazione, anche per quanto concerne la densificazione edilizia nei quartieri più significativi. In quest’ottica, si opta innanzitutto per il dialogo, capovolgendo gli iter abituali. La Città decide infatti di riunire gli esperti di urbanistica e conservazione dei monumenti storici attorno a un tavolo insieme agli architetti e ai committenti. Invece di valutare il progetto nel momento in cui viene presentata la domanda di costruzione, gli esperti sono coinvolti in tutte le fasi della progettazione: dalla ricerca dell’idea all’inoltro del progetto. Questa procedura, relativamente economica, si concentra su una durata di 60 giorni e permette di chiarire tempestivamente gli interessi e i fabbisogni in gioco, generando un plusvalore sia per i proprietari sia per la collettività.

Regione rurale con un centro dinamico e vivace
In questi ultimi anni, Langenthal ha investito molto sulla valorizzazione degli spazi pubblici del centro urbano e sugli assi principali. La Città ha tenuto fede a questo stesso approccio anche per quanto concerne il risanamento e la rimessa a nuovo di varie opere, tra cui il teatro municipale e numerosi edifici per l’istruzione. Alla luce degli interventi fatti, Langenthal esprime a chiare lettere la volontà di profilarsi come centro urbano, dinamico e vivace, nel cuore di un’ampia regione dal carattere rurale.

 

> Nel pieghevole in formato PDF, trovate maggiori dettagli sul Premio Wakker di quest’anno: français / deutsch

> È disponibile anche una pratica pubblicazione ricca di illustrazioni che, nelle sue 48 pagine redatte in tedesco e francese, offre ulteriore materiale informativo sul Premio Wakker 2019.  

La consegna ufficiale del Premio si terrà il 29 giugno 2019 nell’ambito di una cerimonia pubblica che avrà luogo a Langenthal.

 

Per maggiori informazioni:
Adrian Schmid, Segretario generale Heimatschutz Svizzera, tel. 076 342 3951
Reto Müller, sindaco della Città di Langenthal, tel. 079 376 91 84

 
Altre immagini (a pagamento) sono disponibili su: www.keystone.ch 

 

 

Il Premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera
L’Heimatschutz Svizzera conferisce ogni anno il Premio Wakker a un Comune politico o, in via eccezionale, a organizzazioni, associazioni ed enti simili. Il premio ammonta a 20 000 franchi e riveste un significato per lo più simbolico. Il valore della distinzione risiede infatti soprattutto nel riconoscimento pubblico di misure e interventi esemplari.
Il Premio è stato assegnato per la prima volta nel 1972 grazie a un lascito dell’uomo d’affari ginevrino Henri-Louis Wakker (1875-1972). Negli anni successivi, la donazione è stata alimentata da altri legati che hanno permesso all’Heimatschutz Svizzera di continuare a conferire il riconoscimento fino ai giorni nostri.
Il Premio Wakker rende onore ai Comuni che si impegnano nel favorire, con accortezza, uno sviluppo dell’abitato e degli insediamenti, in linea con gli attuali orientamenti pianificatori. Tale impegno contempla, in particolare, la promozione della qualità architettonica delle nuove costruzioni, ma anche un approccio rispettoso della sostanza edilizia storica, come pure una pianificazione esemplare, attenta alle esigenze ambientali. 
Dopo Wiedlisbach (1974), Diemtigen (1986), Berna (1997), Bienne (2004) e Köniz (2012) il Premio Wakker è consegnato per la sesta volta a un Comune nel Cantone di Berna.

 

Ogni anno il Premio Wakker è conferito al rispettivo Comune vincitore dalla Conferenza dei Presidenti dell’Heimatschutz Svizzera, su richiesta del Comitato. La Commissione Premio Wakker seleziona il Comune candidato e sottopone la sua scelta alla decisione del Comitato. Membri Commissione d’esperti Premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera: Daniela Saxer, arch. dipl. ETH/SIA (Presidente), Zurigo; Pierre Feddersen, arch. dipl. ETH/SIA, Zurigo; Patricia Schibli, arch. dipl. ETH/SIA, Wettingen AG; Dr. Brigitte Moser, storica dell’arte, Zugo; Christian Bischoff, arch. dipl. ETH, Ginevra; Paolo Bürgi, arch. paesaggista FSAP, Camorino TI

 

Maggiori informazioni

Trovate maggiori informazioni sull'Heimatschutz Svizzera nelle pagine in tedesco e francese del sito:  

 

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> français